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Rischio incendi boschivi

Capire il rischio

Rischio Incendi Boschivi

Il rischio di incendi boschivi è legato a diversi fattori ambientali e umani. Le condizioni climatiche, come alte temperature, siccità prolungata e vento, favoriscono l’innesco e la propagazione del fuoco. La presenza di vegetazione secca o facilmente infiammabile e la sua continuità, sia verticale che orizzontale, aumentano il pericolo. Fondamentale è la responsabilità del cittadino: comportamenti imprudenti, come accendere fuochi in periodi a rischio o in caso di vento, possono causare incendi anche gravi. Per questo è essenziale adottare atteggiamenti corretti e rispettare le norme di prevenzione che sono riepilogate sul sito: regione.toscana.it

Determinazione del periodo a rischio incendi boschivi

Durante l’anno la Regione Toscana definisce:
• un periodo a rischio incendi, con condizioni di maggiore pericolo;
• un periodo non a rischio, in cui resta comunque importante prestare attenzione.
Consulta le indicazioni e i comportamenti corretti previsti per ogni periodo

In ogni caso, in presenza di vento gli abbruciamenti di residui vegetali agricoli e forestali sono sempre vietati.

Periodo non a rischio

Periodo non a rischio

Dal 1° settembre al 30 giugno, salvo anticipi o proroghe comunicate da Regione Toscana

Fenomeni Attesi

Le condizioni meteo-climatiche e l’umidità del combustibile vegetale variano da Comune a Comune. Rimani aggiornato sui livelli di rischio AIB presenti nel tuo Comune di residenza o di interesse.

Come Comportarsi

Consentito l’abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali con precauzioni

Prestare attenzione all’utilizzo di strumenti da lavoro che producono scintille e fiamme

Nel bosco è consentito accendere fuochi solo per cucinare o riscaldarsi durante la permanenza. È obbligatorio adottare tutte le precauzioni per evitare incendi: usare aree pulite, fare attenzione al vento e sorvegliare costantemente il fuoco fino al completo spegnimento.

L’accensione di fuochi è consentita esclusivamente nelle aree attrezzate, nel rispetto della normativa vigente e delle eventuali prescrizioni, limitazioni o divieti emanati dalle autorità competenti a livello regionale e locale.

Non parcheggiare le auto (in particolare quelle a benzina) su erba o foglie secche, la marmitta catalitica può incendiare la vegetazione arida

Prestare attenzione durante l’utilizzo di fuochi pirotecnici o lanterne

Vietato gettare mozziconi di sigaretta o fiammiferi accesi


La mancata osservanza dei divieti comporta l’applicazione delle sanzioni previste dalle vigenti disposizioni in materia.

Approfondimento

Nel periodo non a rischio è consentito l’abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali nel rispetto delle prescrizioni e adottando tutte le cautele per prevenire incendi boschivi.

L’abbruciamento deve essere effettuato entro i 250 metri dal luogo di produzione e in piccoli cumuli non superiori a 3 metri steri per ettaro al giorno.

Dopo l’entrata in vigore delle modifiche al regolamento forestale (d.p.g.r. 8 agosto 2003, n. 48/R)  che si è adeguato alla legge nazionale (estratto D.lgs.152/2006), sono queste le norme a cui fare riferimento:

Per gli abbruciamenti eseguiti in bosco, nelle aree assimilate e negli impianti di arboricoltura da legno è necessaria l’autorizzazione dell’ente competente sul territorio, ai sensi della legge forestale.

Gli abbruciamenti eseguiti nella fascia di terreno di larghezza pari a 50 metri contigua al bosco (alle aree assimilate e agli impianti di arboricoltura da legno) e nei castagneti da frutto sono consentiti, purché eseguiti in conformità alle norme di prevenzione.

Le norme di prevenzione prevedono che gli abbruciamenti siano sempre eseguiti in assenza di vento (quando la colonna di fumo sale verticalmente) e con le opportune precauzioni:

  • limitando il materiale da bruciare in piccoli cumuli e in spazi ripuliti e isolati da vegetazione e residui infiammabili
  • operando in presenza di un adeguato numero di persone e mai da soli
  • osservando la sorveglianza della zona fino al completo spegnimento dell’abbruciamento.

Approfondimento

Prestare particolare attenzione all’utilizzo di macchinari e attrezzi agricoli con organi rotanti che, al contatto con il terreno, possono produrre fiamme libere o scintille; in particolare nelle ore più calde e in presenza di vento. E’ utile avere a disposizione dei contenitori d’acqua e dotarsi di estintori portatili per estinguere immediatamente eventuali inneschi causati dalle lavorazioni.

Periodo a rischio

Periodo a rischio

Periodo a rischio incendi boschivi: Dal 1° luglio al 31 agosto di ogni anno salvo anticipi o proroghe

Fenomeni Attesi

Le condizioni meteo-climatiche e l’umidità del combustibile vegetale sono tali da generare un incendio con intensità del fuoco molto alta e rapida propagazione.

Come Comportarsi

Divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali su tutto il territorio regionale.

Vietato l’utilizzo di macchinari che possono produrre fiamme libere o scintille

È consentita la cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all’interno delle aree attrezzate. Anche in questi casi vanno comunque seguite le prescrizioni regionali, osservando sempre la massima cautela.

Vietato accendere fuochi fuori dalle aree attrezzate

Vietato parcheggiare l’auto sopra erba o foglie secche

Vietati fuochi pirotecnici e lanterne cinesi

Vietato gettare mozziconi di sigaretta o fiammiferi accesi

La mancata osservanza dei divieti comporta l’applicazione delle sanzioni previste dalle vigenti disposizioni in materia.

Approfondimento

Qualsiasi tipo di abbruciamento è vietato per tutto il periodo a rischio incendi.

Con l’entrata in vigore delle modifiche al regolamento forestale (d.p.g.r. 8 agosto 2003, n. 48/R) che si è

adeguato alla normativa nazionale (estratto D.lgs.152/2006), non esistono più deroghe legate a fasce

orarie o distanze dal bosco negli abbruciamenti di residui vegetali agricoli e forestali.

La Regione Toscana può stabilire di prolungare il periodo di divieto assoluto, oltre la data del 31 agosto,

in base all’indice di pericolosità per lo sviluppo degli incendi boschivi, con un’eventuale estensione del

periodo di divieto che può essere disposta anche per singolo territorio comunale.

La mancata osservanza dei divieti, comporta l’applicazione delle sanzioni previste dalle vigenti disposizioni in materia. 

 

Link utili

Scarica la Brochure abbruciamenti

D.P.G.R. n. 48/R dell’8 agosto 2003

Estratto dal testo unico in materia ambientale (D.lgs. 152/2006)

Norme di autoprotezione

Coordinamento della lotta attiva

Piano AIB Regione Toscana 2023-2026

Comportamenti da seguire sempre

  • Accendere fuochi nei boschi è pericoloso ed è regolato da apposite norme (prescrizioni regionali)
  • Tieniti costantemente informato sulle previsioni del rischio incendi boschivi
  • Ti trovi in un bosco? Presta la massima attenzione
  • E’ importante parcheggiare l’auto in aree consentite, in modo da non creare intralcio e facilitare l’evacuazione in caso di incendio
  • Non accendere mai un fuoco in presenza di vento
  • Zone più esposte a maggior rischio di incendio devono essere ripulite dalla vegetazione infestante, soprattutto se nei pressi di abitazioni e fabbricati
  • Informa chi conosci e condividi queste semplici norme comportamentali per la salvaguardia del bosco
  • Osserva e rispetta le norme vigenti per prevenire gli incendi boschivi. Ricorda che provocare un incendio boschivo è un illecito penale, punibile con la reclusione da 4 a 10 anni (Art. 423 bis CP)
  • Non abbandonare rifiuti nei boschi; usa gli appositi contenitori o portali a casa con te. Carta e plastica sono combustibili facilmente infiammabili.
  • E’importante segnalare tempestivamente ogni principio di incendio, chiamando i numeri di emergenza

Numeri utili

Se avvisti un principio di incendio boschivo, anche di modesta entità, chiama subito uno dei seguenti numeri:

S.O.U.P. — Regione Toscana 800 425 425 Sala Operativa Unificata Permanente
Numero unico di emergenza 112 Numero di emergenza unico europeo